Valutazione e merito con il nuovo CCNL: un’occasione per superare la logica adempimentale

Ioletta Pannocchia, Direttore Generale PROMO P.A. Fondazione

Per i circa 450.000 dipendenti della Pubblica Amministrazione locale, che comprende Comuni, Province, Camere di Commercio e altri enti territoriali, il nuovo contratto 2016-2018, oltre agli incrementi salariali consentirà l’applicazione del sistema di valutazione con premialità differenziate secondo il merito, riproposto dalla riforma Madia, che riscrivendo il decreto Brunetta del 2009, ha affidato al CCNL la definizione delle quote destinate a remunerare la performance organizzativa e individuale e a fissare i criteri idonei a garantire un rapporto fra una significativa differenziazione dei giudizi e un'effettiva diversificazione dei trattamenti economici correlati.
 
Dopo quasi 10 anni dalla precedente riforma il nuovo CCNL rende così operativo il riassetto organico delle disposizioni che regolano la costituzione e l’utilizzo dei fondi destinati alla contrattazione integrativa.
 
Le organizzazioni sindacali diventano uno dei soggetti attivi del ciclo della performance, sia per la definizione dei criteri generali, che per la determinazione delle risorse da destinare alla componente variabile del fondo per il conseguimento degli obiettivi definiti nel piano della performance o in altri analoghi strumenti di programmazione.
 
Parte delle risorse rese annualmente disponibili saranno cosí  destinate all’erogazione dei premi correlati alla performance organizzativa e  alla performance individuale.
 
La contrattazione integrativa dovrà definire inoltre la  quota massima di personale valutato a cui potrá essere attribuito un incremento di premio per coloro che abbiano ottenuto le valutazioni più elevate. 
 
Speculare alla premialità, com’è noto, è  prevista la possibilità di revocare gli incarichi di posizione organizzativa a fronte di valutazioni negative della performance individuale.
 
Vi è peraltro il concreto pericolo che anche questa riforma si risolva in una semplice banalizzazione degli adempimenti e sarebbe un male considerato le attese dei cittadini, che si aspettano servizi migliori e delle imprese che reclamano semplificazioni reali. Per evitare allora che il tutto si risolva nell’ennesimo adempimento formale, senza risultati apprezzabili da parte degli utenti, è indispensabile ottenere il coinvolgimento effettivo di tutti gli attori in gioco  già nella fase delle revisione eo della redazione del  sistema di misurazione e valutazione della performance, SMiVaP, che costituisce l’architrave della performance 2018. E’ in quella sede che bisognerà tentare di superare formalismi e rimpalli di responsabilità per creare un sistema moderno e efficiente, basato su criteri motivazionali e non solo economici, come leva per rispondere – pur fra tante oggettive difficoltà – alle richieste di tutti, cittadini e imprese che ancora vedono i palazzi delle istituzioni  come centri meramente autoreferenziali. 
 

Per altri articoli di approfondimento clicca qui