Riparte la stagione dei Concorsi pubblici

Nei prossimi tre anni si prevede l’uscita di 500.000 dipendenti pubblici, dei quali, secondo quanto indicato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, 250.000 soltanto nell’anno in corso, come effetto di pensioni anticipate, opzione donna e quota 100.
Per far fronte a quello che si prospetta come un probabile terremoto nel funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni e nell’erogazione dei servizi pubblici, il Ministro ha recentemente proposto anche l’attivazione di corsi universitari che permettano agli studenti, alla fine del percorso di studi, di accedere direttamente a concorsi per entrare nella PA già a 25-26 anni. Se questa strada sembra onestamente lunga e difficile da percorrere, è vero però che dopo un lunghissimo periodo di sostanziale blocco del turn over, non può che ripartire già dal 2019 la stagione dei Concorsi, per bilanciare in parte o nella sua totalità il grande esodo atteso.

Già dalla seconda metà dello scorso anno si erano apprezzati i primi segnali si svolta. Erano infatti stati pubblicati, a distanza di anni, i bandi di concorso per 123 Dirigenti SNA e per 224 Segretari comunali: sono le due procedure che, una per le amministrazioni centrali, l’altra per gli enti locali, danno accesso diretto alla qualifica dirigenziale senza dover essere già dipendenti pubblici. I due concorsi sono arrivati rispettivamente alla 7° e 6° edizione e già si prospettano nuove procedure dopo l’espletamento di quelle in corso (in particolare 171 nuovi Segretari comunali).
A questi vanno aggiunti i bandi per 160 Dirigenti e 628 Funzionari dell’Agenzia delle Entrate, anch’essi attesissimi e in fase di svolgimento (pur con qualche ritardo).

Ma la maggior parte dei concorsi deve ancora essere pubblicata. Sono decine di migliaia i posti nella PA che sicuramente andranno a bando nei prossimi mesi. Si tratta di un’occasione unica per tanti ragazzi che per un lungo periodo non hanno potuto neanche sperare di entrare nella Pubblica Amministrazione. Vediamo le principali Amministrazioni interessate.

Fra i primi bandi in uscita ci sarà quello dell’Ispettorato del Lavoro: 1.000 posti dei quali i primi 300 nel 2019. Sarà poi la volta dell’INPS, con 5.000 assunzioni previste (impiegati, dirigenti, medici, avvocati), a fronte di migliaia di uscite per pensionamenti anticipate.
Rimanendo alle amministrazioni centrali, si attendono nuove assunzioni al Ministero della Giustizia (1850 funzionari e 903 assistenti giudiziari, oltre al consueto concorso per l’accesso alla Magistratura), al Ministero dell’Interno (700 funzionari, 25 dirigenti, 50 prefetti) e al Ministero degli Esteri (300 funzionari). A ciò si aggiunge il probabile nuovo concorso per referendari TAR, ora che gli scritti del bando da 70 posti sono in avanzato stato di correzione.
Anche il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è pronto a nuove assunzioni per soprintendenze, musei nazionali e biblioteche in tutto il territorio italiano: 2.052 assunzioni nei prossimi due anni. Si inizia nel 2019 con bandi per 1052 posti di personale dedicato all’accoglienza e alla vigilanza e per 250 posti di funzionario amministrativo. Nel 2020 seguiranno concorsi per altri 750 funzionari.
Da ultimo, sempre per le amministrazioni dello Stato, segnaliamo i concorsi attesi nel 2019 presso l’Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali) e le procedure dell’Agenzia delle Dogane, per funzionari, tecnici e dirigenti.
Nella Legge di bilancio 2019 è previsto anche un piano di assunzioni straordinarie per le Forze di polizia. In particolare, nei prossimi anni, sono state autorizzate assunzioni per 8.150 unità nella Polizia di stato, nell’Arma dei carabinieri, nella Guardia di finanza e nella Polizia penitenziaria.
Anche per Camera e Senato vale lo sblocco del turn over: si prevedono 400 assunzioni totali, 300 alla Camera e 100 al Senato (Consiglieri parlamentari, stenografi, segretari, funzionari, coadiutori, assistenti).

Capitolo a parte meritano gli Enti Locali. A seguito della programmazione dei fabbisogni del personale e al piano triennale dei fabbisogni, molte autonomie locali prevedono nuove assunzioni già a partire da quest’anno, con procedure a volte suddivise per profili e professionalità: fra le tante segnaliamo il Comune di Genova, il Comune di Trieste, il Comune di Bari, il Comune di Livorno e il Comune di Pesaro.
Infine, attesissimo e di prossima pubblicazione è il concorso per 10.000 nuove assunzioni negli enti locali della Regione Campania. Peculiare è la modalità di selezione: procedura unica bandita dalla Regione a seguito di un piano per il lavoro a cui hanno aderito 273 amministrazioni del territorio (da ultimo anche il Comune di Napoli) e gestione operativa affidata al Ripam/Formez. Le assunzioni saranno tutte a tempo indeterminato, dopo un periodo di formazione e tirocinio retribuito della durata di 10 mesi.

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Riccardo Volpi Responsabile Formazione PROMO P.A. Fondazione