
Promo PA Fondazione, in partenariato con Fondazione Compagnia di San Paolo ed ESG Impact – Università di Parma, ha contribuito alla realizzazione della ricerca “Dinamiche e impatti della partecipazione culturale negli enti del Nord Ovest: verso nuove rotte e collaborazioni”, un percorso di analisi volto a comprendere come oggi gli enti culturali possano ampliare, diversificare e rendere più inclusiva la partecipazione ai processi culturali.
La ricerca si colloca nel quadro dell’Obiettivo “Cultura” della Fondazione Compagnia di San Paolo per il quadriennio 2025-2028 e, in particolare, della Missione “Favorire partecipazione attiva”, che riconosce nella cultura una leva di benessere, coesione sociale e sviluppo sostenibile dei territori. In questa prospettiva, l’ampliamento e la diversificazione della partecipazione culturale assumono un ruolo centrale, con particolare attenzione alla capacità degli enti di coinvolgere pubblici differenti, di attivare reti e collaborazioni e di costruire condizioni di accesso più inclusive e durature.
Un quadro unitario per leggere la partecipazione culturale
La ricerca è stata costruita per restituire una visione integrata del rapporto tra istituzioni culturali, territori e pubblici, mettendo in dialogo dati quantitativi, approfondimenti qualitativi ed evidenze emerse dall’analisi documentale.
Dal lavoro emerge con chiarezza un elemento di fondo: la partecipazione culturale non è un dato scontato né l’esito automatico dell’offerta. Al contrario, si configura come un processo che richiede intenzionalità, investimenti, capacità di costruire alleanze e disponibilità a ripensare modelli organizzativi consolidati.
In questa prospettiva, il valore della ricerca non risiede soltanto nella descrizione dell’esistente, ma nella possibilità di offrire una chiave interpretativa utile per orientare le scelte future, rafforzare le pratiche più efficaci e accompagnare lo sviluppo di nuove forme di coinvolgimento.
Un approccio integrato: analisi desk, survey e approfondimenti qualitativi
La ricerca è stata progettata come un’analisi integrata e si è sviluppata tra dicembre 2025 e marzo 2026 secondo una logica mixed methods, in cui componente quantitativa e qualitativa sono state pensate come strumenti complementari e reciprocamente informativi.
Il percorso si è articolato in tre fasi:
- analisi desk;
- indagine quantitativa;
- approfondimenti qualitativi.
Il campione generale è stato definito dalla Fondazione Compagnia di San Paolo sulla base di criteri condivisi. Prima della somministrazione della survey è stata realizzata una fase preliminare di analisi desk sui dati disponibili nei database della Fondazione, estratti dalle schede ROL, utile a inquadrare il campione e a orientare le successive scelte analitiche.
Parallelamente è stato costruito un questionario online con una struttura modulare, capace di combinare domande chiuse, scale Likert, quesiti numerici e percentuali, oltre a domande aperte di approfondimento. Questa impostazione ha consentito di produrre sia un dataset strutturato, sia materiali qualitativi utili a una prima interpretazione dei fenomeni osservati.
La fase qualitativa è stata costruita a partire dagli esiti della survey e dell’analisi desk. In collaborazione con la Fondazione sono state individuate 28 istituzioni culturali da coinvolgere in un approfondimento mirato. Le interviste semi-strutturate sono state rivolte principalmente a figure apicali o con responsabilità strategica. I colloqui sono stati registrati, trascritti integralmente e analizzati attraverso attività di content analysis e codifica tematica, con l’obiettivo di far emergere ricorrenze, differenze, criticità, fattori di successo e logiche organizzative sottostanti alle pratiche osservate.
Le principali aree di analisi hanno riguardato:
- il posizionamento strategico degli enti;
- i fattori di stabilizzazione delle pratiche;
- il ruolo di reti e partnership;
- le criticità percepite.