Monitorare, misurare e promuovere la sostenibilità degli eventi culturali in Italia
L’Osservatorio Eventi Sostenibili nella Cultura (OESC) nasce dalla collaborazione tra Promo PA Fondazione e Fondazione Ecosistemi con l’obiettivo di accompagnare la transizione ecologica del settore culturale attraverso ricerca, monitoraggio, analisi e diffusione delle migliori pratiche.
L’Osservatorio rappresenta il primo punto di riferimento nazionale dedicato alla raccolta e all’analisi dei dati sulla sostenibilità degli eventi culturali, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, sociali e organizzativi.
Perché nasce OESC
Negli ultimi anni la sostenibilità è diventata un elemento sempre più centrale nella progettazione culturale e nelle politiche pubbliche.
L’Osservatorio nasce per comprendere come gli enti culturali stanno affrontando questa trasformazione, monitorare l’applicazione dei criteri di sostenibilità e costruire una base di conoscenze condivisa a supporto di organizzazioni, enti pubblici e operatori del settore.
L’iniziativa è il naturale sviluppo del progetto ECO – Ecologicamente Culturali, Ecologicamente Culturali, che ha accompagnato numerose organizzazioni culturali e creative nei loro percorsi di transizione ecologica, tra cui il Teatro Regio di Parma, il Future Film Festival e il MAR Museo d’Arte di Ravenna. Attraverso attività di formazione, affiancamento e strumenti operativi, il progetto ha supportato enti e imprese culturali nell’integrare la sostenibilità nella progettazione e nella gestione degli eventi, favorendo l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e la diffusione di modelli organizzativi più sostenibili. L’esperienza maturata e la rete di organizzazioni coinvolte costituiscono oggi la base su cui si sviluppa l’Osservatorio OESC.
Cosa fa l’Osservatorio
L’OESC svolge attività continuative finalizzate a:
- Monitorare la diffusione degli eventi sostenibili in Italia;
- Promuovere l’applicazione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) negli eventi;
- Supportare gli enti con strumenti operativi e percorsi di autoanalisi;
- Favorire la formazione e la sensibilizzazione degli operatori;
- Incentivare reti territoriali e filiere sostenibili;
- Valorizzare esperienze innovative e buone pratiche;
- Sviluppare sistemi di monitoraggio e strumenti condivisi.
Il Primo Rapporto 2025
Il Primo Rapporto OESC 2025 rappresenta la prima fotografia nazionale dedicata alla sostenibilità degli eventi culturali.
L’indagine ha coinvolto 47 organizzazioni culturali pubbliche e private distribuite in dieci regioni italiane, analizzando:
- il livello di conoscenza dei CAM;
- le politiche di sostenibilità adottate;
- le azioni realizzate negli eventi;
- le principali criticità incontrate;
- i bisogni formativi e gli strumenti ritenuti più utili;
- le buone pratiche già presenti sul territorio italiano.

Tra i principali risultati emerge una crescente attenzione del settore verso la sostenibilità, ma anche la necessità di rafforzare formazione, monitoraggio e strumenti operativi per accompagnare le organizzazioni nella transizione.
Primo Rapporto OESC 2025
Consulta gratuitamente il primo Rapporto dell’Osservatorio Eventi Sostenibili nella Cultura.
Partecipa all’indagine OESC 2026
Se rappresenti un ente che organizza eventi culturali o gestisci un teatro, un museo o uno spazio espositivo, ti invitiamo a partecipare all’indagine OESC 2026 compilando il questionario al seguente link:
Il tuo contributo è fondamentale per l’aggiornamento della ricerca nazionale sulla sostenibilità degli eventi culturali e per il monitoraggio delle pratiche di sostenibilità adottate dal settore.
I risultati dell’indagine saranno presentati nel corso del LuBeC 2026, in programma nel mese di ottobre. Per consentire un’analisi quanto più completa e rappresentativa possibile, ti invitiamo a compilare il questionario quanto prima, così da contribuire alla definizione di un quadro aggiornato e attendibile sulla sostenibilità degli eventi culturali in Italia.
Partecipa all’indagine e contribuisci alla ricerca nazionale sulla sostenibilità degli eventi culturali.
Un Osservatorio aperto alla collaborazione
L’OESC cresce grazie al contributo delle organizzazioni culturali, delle pubbliche amministrazioni, delle fondazioni e degli operatori che ogni giorno lavorano per rendere gli eventi sempre più sostenibili.
Più ampia sarà la partecipazione, più solidi saranno i dati raccolti e maggiore sarà la capacità dell’Osservatorio di offrire strumenti, evidenze e indirizzi utili all’intero settore culturale.
