| Civil Servants |
Per un Movimento dei “Civil Servants” al servizio esclusivo della Nazione, per l’efficienza e l’imparzialità della Pubblica AmministrazioneCivil servants: un tempo “servitori dello Stato”, oggi servitori della comunità e dei cittadini; comunque, servitori della Nazione, della Repubblica italiana.
Il Presidente Ciampi, negli auguri di fine anno 2004 alle Magistrature della Repubblica, ha autorevolmente richiamato il principio costituzionale che “i pubblici dipendenti sono al servizio esclusivo della Nazione”.
Il richiamo acquista una particolare forza ed urgenza oggi, in un sistema politico maggioritario e bipolare dell’alternanza e mentre è in corso il processo di trasformazione dello Stato in senso “federalista”. Queste profonde riforme istituzionali saranno feconde solo se la Pubblica Amministrazione tornerà a costituire l’ossatura della Repubblica, al servizio esclusivo della Nazione. E’ necessaria una Pubblica Amministrazione non più prevalentemente autoritativa, ma che si concepisca anzitutto come struttura di servizio ai cittadini, alle imprese, alle comunità: quindi non al servizio del Sindaco, del Presidente o del Ministro pro-tempore. Conseguentemente pubblici amministratori e funzionari che non si considerino solo come espressione di una singola Amministrazione, ma che abbiano forte il senso della comune appartenenza ad un sistema unitario, ad un’unica Pubblica Amministrazione. La Pubblica Amministrazione italiana non può più essere “la palla al piede” del sistema Paese, ma deve diventare protagonista del rilancio e dello sviluppo: non una struttura corporativa in continua espansione, ma un’organizzazione che favorisca le iniziative di sussidiarietà orizzontale e interagisca con esse, e che sappia utilizzare adeguatamente le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la semplificazione e velocizzazione delle procedure.
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