| Codice di autodisciplina |
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Il sistema dei controlli è diventato un importante momento di valutazione della regolarità dell’azione amministrativa dell’Ente.
Il passaggio delle competenze di spesa da organi collegiali (giunta e consiglio) a soggetti monocratici (dirigenti) ha esaltato il momento del raggiungimento dei risultati. E’ tuttavia fondamentale che la velocizzazione delle procedure e l’attuazione degli obiettivi si realizzino salvaguardando il sistema complessivo delle regole e non tralascino una fase di discussione, confronto e partecipazione nel quale è insito un momento di autocontrollo. Promo P.A. Fondazione, sulla base di queste considerazioni, ha attivato un’iniziativa organica su governance e etica nelle funzioni pubbliche, per riflettere su un nuovo ruolo di “civil servant ”, fondato su un’etica dei valori, intesa come assunzione di responsabilità, piuttosto che esercizio di potere, svolto sulla base di regole di comportamento condivise più che imposte, in un sistema di bilanciamento di poteri.
In questo quadro si è assunta l'impegno di farsi carico della predisposizione di un “Codice di autodisciplina per gli Enti Locali”, - ispirandosi all'iter del “codice Preda” - quale strumento adottabile volontariamente dalle Amministrazioni, secondo le specifiche loro esigenze.
Il “Codice di autodisciplina per gli Enti locali” è stato redatto da una Commissione di Redazione composta da rappresentanti degli enti partecipanti alla Fondazione, esperti, studiosi.
Il testo elaborato è stato sottoposto poi alla valutazione della Commissione di Supervisione, i cui suggerimenti, hanno portato all’elaborazione del documento definitivo, i lavori sono stati ospitati dalla Provincia di Bologna.
Il testo del Codice è stato presentato ufficialmente a Bologna il 09 Marzo 2006 al Convegno Nazionale "AMMINISTRARE CON I VALORI Verso un Codice di autodisciplina e certificazione etica ".
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